Editoriale - Pathos

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Editoriale

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Dolor et Functio Laesa. Un congresso interdisciplinare 
Dolor et Functio Laesa. An interdisciplinary Congress
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Sergio Mameli
Presidente Nazionale
Società Italiana dei Clinici del Dolore
Giovanni M. Pisanu
Segretario Nazionale
Società Italiana dei Clinici del Dolore
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Alla vigilia del primo congresso interdisciplinare tra fisiatri e algologi (Rome, Rehabilitation 2010-XIX Congresso Nazionale SICD, Società Italiana dei Clinici del Dolore) la preoccupazione è piuttosto forte: l’aspetto innovativo che caratterizza n congresso congiunto è, infatti, un elemento non sempre gradito agli iscritti di una società di alta specializzazione e, comunque, costituisce motivo di perplessità. A dire il vero, era così forte la volontà di esplorare nuove strade e di uscire dalla ristretta nicchia di esperti di algologia, che abbiamo abbracciato con decisione la nuova esperienza. L’idea è nata dalla certezza che nella gestione del malato affetto da dolore cronico ogni figura professionale può esprimere al meglio le proprie competenze, cosicché, la collaborazione tra tutti i professionisti coinvolti, non possa far altro che migliorare la qualità di vita del paziente. 
Sulla centralità del ruolo del malato va giocata la partita per la sua salute: si cercherà di muovere le pedine in gioco fino a mettere in scacco matto la malattia. Il dolore che diventa malattia rappresenta un avversario molto agguerrito da sconfiggere e complessa è la strategia da adottare: riteniamo pertanto che sia opportuno far ricorso a una task force di validi professionisti 
i quali, dotandosi di armi diverse ma convergenti sullo stesso obiettivo, possa far raggiungere al paziente il giusto e agognato sollievo. 
L’elemento conoscitivo e innovativo del congresso è facilmente identificabile nel titolo: Dolor et Functio Laesa.
Algologi e fisiatri, insieme a numerosi ospiti, specialisti e operatori delle altre branche sanitarie, affronteranno le problematiche di alcune delle patologie più comuni che affliggono i pazienti del mondo occidentale: il mal di schiena e la spalla dolorosa, le patologie muscolari e scheletriche, il dolore neuropatico, le cefalee croniche e le nevralgie facciali, i traumi del lavoro, della strada e dello sport, il dolore nel paziente oncologico e nel paziente spastico. In tutte queste gravi e complesse patologie si cercherà di individuare quali soluzioni siano più opportune e innovative per risolvere i due elementi che le accomunano: ovvero il dolore, sia acuto che cronico, e la limitazione funzionale. Si cercherà, in particolare, di dimostrare come queste due componenti possano essere affrontate e risolte solo grazie a una fattiva collaborazione e integrazione, diretta non a evidenziare le capacità dei singoli specialisti, ma i vantaggi del lavoro sinergico; solo la cooperazione propositiva e mirata alla risoluzione dei problemi può, infatti, evolvere in un reale beneficio per il paziente con dolore.
L’approfondimento diagnostico ottenuto con il confronto dei punti di vista diversi che scaturiscono dalla peculiare formazione dei gruppi specialistici implicati, costituirà la base propositiva per trovare adeguate soluzioni attraverso l’adozione di terapie farmacologiche, presidi fisici e chirurgici (neuromodulazione farmacologica ed elettrica, trattamenti neurolesivi), terapie innovative e avanzate (ecoguidate, laserterapie, elettromagnetiche, eccetera), supporti psicologici e soprattutto riabilitativi, sostenute da opportune scelte di comunicazione con il paziente, che saranno sviluppate nelle tre giornate congressuali ricche e intense. In margine a tali iniziative, si cercherà di promuovere le innovazioni e le proposte che si spera verranno da giovani medici, infermieri e tecnici, che potranno avanzare le loro idee più fresche in una sessione poster dedicata alle esperienze cliniche provenienti dai principali centri nazionali.
Tutto ciò in ottemperanza e sotto l’egida della nuova Legge sulla Terapia del Dolore e Cure Palliative, n° 38 del 15 Marzo 2010, che sarà discussa insieme ai principali promotori della stessa. Nella presentazione della brochure congressuale si rimarca che la finalità è proprio quella di mettere in relazione le due componenti fondamentali della maggior parte delle patologie dei pazienti che giungono a noi: il dolore e la funzione alterata. 
Il nostro impegno organizzativo è stato grande e gli obiettivi sono stati perseguiti con convinzione. Ci auguriamo davvero che tale sforzo sia ripagato dal valore scientifico delle proposte dei relatori e che le nostre iniziali preoccupazioni siano fugate dalla forte adesione e dall’apprezzamento dei partecipanti. Non ultima, è concreta la speranza che, dopo questa prima iniziativa, anche altre figure professionali impegnate in questa dura battaglia possano unirsi a noi nella convinzione che uniti si diventa decisamente più forti.

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