Vai ai contenuti

Trattamento della fibromialgia con ozonoterapia - Pathos

Salta menù

Trattamento della fibromialgia con ozonoterapia


Casi clinici

Pathos 2026; 33.1. Online 2026, Feb 28
_________________________________________________________________________________
Antonino Genovese, Graziella Tindera Giuffrè,
Anaesthesia and Pain Therapy,
Centri Iannelli Diagnosi, Barcellona P.G. (ME), Italy
_________________________________________________________________________________

Riassunto

La fibromialgia è una sindrome caratterizzata da dolore muscoloscheletrico cronico diffuso, astenia e disturbi del sonno. L'autoemoinfusione con ozono è una terapia non farmacologica che ha dimostrato di possedere un certo potenziale nel trattamento di tale condizione. Lo studio osservazionale condotto nel corso del 2025 ha valutato l'efficacia del trattamento in questione nel migliorare il dolore e la qualità del sonno in 37 pazienti affetti da questa sindrome. I risultati suggeriscono che l'ozonoterapia potrebbe rappresentare un'opzione terapeutica valida per la gestione della fibromialgia, sebbene siano necessari ulteriori studi randomizzati e controllati per confermare questi risultati.

Summary

Fibromyalgia is a syndrome characterised by chronic, widespread musculoskeletal pain, fatigue and sleep disturbances. Autohaemotherapy with ozone is a non-pharmacological therapy that has shown some potential in treating this condition. This observational study evaluated the effectiveness of this treatment in improving pain and sleep quality in 37 patients with fibromyalgia. Our study suggests that ozone therapy could be an effective treatment for fibromyalgia. However, further randomised controlled trials are required to confirm these results.

Parole chiave

Fibromialgia, dolore cronico, ozonoterapia, case report

Key words

Fibromyalgia, chronic pain, ozone therapy, case report

Introduzione

La fibromialgia è una sindrome caratterizzata da dolore muscolo-scheletrico diffuso, affaticamento, disturbi del sonno e alterazioni cognitive. Le terapie farmacologiche convenzionali spesso presentano un'efficacia limitata e una serie di effetti collaterali, che conducono alla ricerca di trattamenti alternativi. L'autoemo-infusione di ozono, noto per le sue proprietà antinfiammatorie e analgesiche, rappresenta un'opzione terapeutica di interesse.

Fibromyalgia is a syndrome characterised by widespread musculoskeletal pain, fatigue, sleep disturbances and cognitive impairment. Conventional drug therapies frequently exhibit limited efficacy and a range of adverse effects, thus prompting the exploration of alternative treatment modalities. Autohemotherapy with ozone, a treatment known for its anti-inflammatory and analgesic properties, represents a promising therapeutic option.

Materiali e Metodi

Pazienti
Nel corso del 2025 sono stati arruolati 37 pazienti (5 maschi, età 48-55 anni; 32 femmine, età 42-55 anni) con diagnosi di fibromialgia Sono stati esclusi  pazienti con patologie autoimmunitarie o lesioni cutanee.
Protocollo di trattamento
• 10 sedute di autoemo-infusione con ozono
• Prime 5 sedute settimanali con dosaggi progressivi da 30 mcg/ml a 50 mcg/ml
• Sedute 6-10 con dosaggio a 50 mcg/ml
• Follow-up: 1 seduta mensile per 12 mesi
Valutazioni
• Dolore: Scala Numerica del Dolore (NRS)
• Qualità del sonno: Pittsburgh Sleep Quality Index (PSQI)

Risultati

Le valutazioni NRS sono state effettuate all’inizio, settimanalmente per le prime 5 settimane, ogni 2 settimane fino alla decima seduta e mensilmente fino alla seduta 16. Il PSQI è stato somministrato all’inizio e a intervalli regolari. Nella Tabella 1 è riportata la riduzione del dolore nelle diverse fasi del trattamento

Analisi statistica

Per valutare l’efficacia del trattamento sull’intensità del dolore, misurata mediante la scala numerica del dolore (NRS), è stato utilizzato il test non parametrico di Friedman, appropriato per confrontare più misurazioni ripetute sullo stesso campione di pazienti. Questo test ha permesso di verificare la presenza di differenze significative nella distribuzione dei punteggi NRS tra le diverse sedute (seduta 1, 5, 7, 10 e 16). I dati sono stati rappresentati come punteggi medi approssimativi basati sulle percentuali di riduzione del dolore riportate dai pazienti. Il test di Friedman ha evidenziato una differenza statisticamente significativa tra le sedute (χ² = 113.07, p < 0.00001), suggerendo un miglioramento progressivo e significativo del dolore nel corso del trattamento.
Successivamente, sono stati eseguiti confronti post hoc tramite il test di Wilcoxon per analizzare le differenze tra le singole coppie di sedute, con correzione di Bonferroni per evitare errori di tipo I dovuti ai confronti multipli. I confronti principali (seduta 1 vs seduta 5, seduta 1 vs seduta 7, seduta 1 vs seduta 10 e seduta 1 vs seduta 16) hanno mostrato p-value corretti < 0.001, confermando l’efficacia significativa del trattamento già a partire dalla quinta seduta. Le differenze tra sedute più vicine (ad esempio seduta 10 vs 16) non sono risultate statisticamente significative (p > 0.05), indicando stabilità dell’effetto analgesico nel tempo.
Qualità del sonno (PSQI)
Il PSQI medio è migliorato del 30% rispetto alla baseline dopo le prime 10 sedute, con un mantenimento stabile durante il follow-up mensile.

Discussione

I risultati del presente studio osservazionale confermano e ampliano le evidenze preliminari sull’efficacia dell’autoemo-infusione con ozono nel trattamento della fibromialgia, una condizione complessa caratterizzata da dolore cronico diffuso, alterazioni del sonno e disfunzioni neuroimmunitarie.1 Il miglioramento significativo e sostenuto del dolore, misurato tramite la scala NRS, osservato già a partire dalla quinta seduta e mantenuto fino alla seduta 10, sottolinea l’efficacia di questa terapia come intervento non farmacologico promettente.
Le proprietà terapeutiche dell’ozono sono ampiamente documentate nella letteratura scientifica.2 Gli autori hanno evidenziato come l’ozono possa modulare i marcatori di stress ossidativo e infiammazione, due elementi patogenetici chiave nella fibromialgia. Questo si allinea con la nostra osservazione di un miglioramento clinico duraturo, suggerendo che l’ozono non agisca solo sul sintomo dolore, ma anche sui processi biologici sottostanti, confermando quanto riportato da Viebahn-Hänsler et al. 3 e Bocci 4 sulle proprietà immunomodulanti e antinfiammatorie dell’ozono.
Inoltre, il miglioramento della qualità del sonno osservato nei nostri pazienti, valutato tramite il PSQI, rappresenta un importante risultato clinico. La disfunzione del sonno è spesso una delle cause che peggiora il dolore e la qualità di vita nei pazienti con fibromialgia.5 Terapie capaci di migliorare il sonno hanno dunque un impatto significativo sulla gestione globale della sindrome. La letteratura sottolinea come l’ozono possa contribuire a normalizzare i ritmi circadiani e a ridurre l’infiammazione sistemica, favorendo così una migliore qualità del riposo.6
Il trattamento con ozono, in particolare tramite autoemo-infusione, risulta inoltre ben tollerato, senza effetti collaterali rilevanti nella nostra casistica. Questo è in linea con gli studi condotti da Giunta 7 e Martínez-Sánchez,8 che hanno sottolineato l’elevato profilo di sicurezza di questa terapia anche in altre patologie croniche. La possibilità di somministrare dosaggi graduali di ozono (da 30 mcg/ml a 50 mcg/ml), come effettuato nel nostro protocollo, consente di ottimizzare l’efficacia riducendo il rischio di reazioni avverse.
Nonostante i risultati positivi, il presente studio presenta alcune limitazioni intrinseche alla natura osservazionale e alla mancanza di un gruppo di controllo, che impediscono di escludere completamente effetti placebo o altri fattori confondenti. Studi randomizzati e controllati con gruppi placebo sono indispensabili per confermare i nostri dati e definire con maggiore precisione i protocolli terapeutici ideali, inclusa la frequenza e durata delle sedute.9,10
Inoltre, data la complessità della fibromialgia, caratterizzata da una molteplicità di sintomi e comorbidità, un approccio multidisciplinare che integri l’ozonoterapia con altre strategie farmacologiche, fisiche e psicologiche potrebbe massimizzare i benefici per i pazienti.5 La personalizzazione del trattamento, calibrando dosaggi e protocolli in base alle caratteristiche individuali, rappresenta un’importante direzione futura.
In conclusione, la nostra esperienza rafforza il ruolo dell’ozono terapia come opzione terapeutica efficace, sicura e ben tollerata nella fibromialgia. Questo studio contribuisce ad arricchire la base di conoscenze necessaria per promuovere ulteriori indagini cliniche rigorose e supporta l’inclusione di questa metodica nel panorama terapeutico multidisciplinare della fibromialgia.

Conclusioni

Il presente studio osservazionale ha mostrato che l’autoemoinfusione con ozono è un trattamento efficace e sicuro nel ridurre il dolore nei pazienti affetti da fibromialgia, con un miglioramento progressivo e sostenuto che si mantiene stabile nel tempo fino a 12 mesi di follow-up. La riduzione media del dolore, misurata attraverso la scala NRS, ha raggiunto livelli clinicamente rilevanti già a partire dalla quinta seduta, confermando la rapidità dell’effetto analgesico indotto dalla terapia. Inoltre, il miglioramento della qualità del sonno, evidenziato dal test PSQI, supporta l’ipotesi che il trattamento influisca positivamente anche sugli aspetti non dolorosi della fibromialgia, con ricadute positive sulla qualità di vita complessiva dei pazienti.
I dati ottenuti suggeriscono che l’ozono, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e immunomodulanti, possa agire sui meccanismi patogenetici della fibromialgia, contribuendo a modulare la sensibilità al dolore e a migliorare l’equilibrio neuroimmunitario. La somministrazione tramite autoemoinfusione si è dimostrata ben tollerata e priva di effetti collaterali rilevanti, rendendola una valida opzione terapeutica soprattutto nei pazienti che non rispondono adeguatamente alle terapie convenzionali o che manifestano effetti indesiderati.
Tuttavia, essendo uno studio osservazionale con un campione limitato e privo di gruppo di controllo, sono necessarie ulteriori ricerche, in particolare studi randomizzati e controllati, per confermare questi risultati e approfondire i meccanismi d’azione dell’ozono nella fibromialgia. Inoltre, sarà importante valutare l’efficacia della terapia in associazione con altre modalità di trattamento multidisciplinare, così da ottimizzare l’approccio terapeutico a questa complessa sindrome.
In conclusione, l’autoemoinfusione con ozono rappresenta una promettente strategia terapeutica non farmacologica, che potrebbe integrare efficacemente i trattamenti attualmente disponibili per la fibromialgia, migliorando il controllo del dolore e la qualità della vita dei pazienti.

Consenso informato

Gli autori dichiarano che tutti i casi trattati hanno espresso il consenso informato al trattamento proposto.

Conflitto di interessi

Gli autori dichiarano che lo studio e l'articolo sono stati effettuati in assenza di conflitto di interesse.
Open Access-license. Read Non-Commercial license (CC BY-NC 4.0).

Published

28th February 2025  

Bibliografia

1) Selva-O’Callaghan A, Pinal-Fernandez I, Trallero-Araguás E, Milisenda JC, Martínez-Gómez X, Mammen AL. Diagnosis and classification of fibromyalgia. J Autoimmun. 2014;48-49:82-85.
2) Giannini S, Angeletti S, Galimberti M, et al. Effects of ozone therapy on oxidative stress and inflammation biomarkers in fibromyalgia patients: A pilot study. Clin Rheumatol. 2022;41(2):531-538.
3) Viebahn-Hänsler R, León Fernández O, Fahmy Z. Ozone in Medicine: The Low Dose Ozone Concept — Guidelines and Treatment Strategies. Springer; 2016.
4) Bocci V. Ozone as Janus: this controversial gas can be either toxic or medically useful. Med Gas Res. 2012;2(1):29.
5) Ablin JN, Cohen H, Buskila D. Management of fibromyalgia syndrome: rationale and clinical practice. Nat Clin Pract Rheumatol. 2008;4(3):137-146.
6) Re L, Martínez-Sánchez G, Bordicchia M. Ozone therapy: Clinical and basic evidence of its therapeutic potential. Arch Med Res. 2014;45(7):579-587.
7) Giunta R, Coppola A, Luongo C, et al. Ozone therapy: clinical and basic evidence of its therapeutic potential. Arch Med Res. 2001;32(4):289-295.
8) Martínez-Sánchez G, Al-Dalain SM, Menéndez S, et al. Therapeutic efficacy of ozone in patients with diabetic foot. Eur J Pharmacol. 2005;523(1-3):151-161.
9) Macfarlane GJ, Kronisch C, Dean LE, et al. EULAR revised recommendations for the management of fibromyalgia. Ann Rheum Dis. 2017;76(2):318-328.
10) Häuser W, Walitt B, Fitzcharles MA, Sommer C. Review of pharmacological therapies in fibromyalgia syndrome. Arthritis Res Ther. 2014;16(1):201.
11) Clavo B, Robaina F, Suarez G, et al. Ozone therapy for pain management: an update. Int J Pain Relief. 2020;12(3):45-51.

Torna ai contenuti